L'Ipnosi funziona?


Immaginate un individuo che rema su una barchetta in mezzo al mare. Immaginate adesso che la barchetta sia connessa con un lungo cavo d’acciaio a un potente sottomarino. Ora, fino a che la barchetta e il sommergibile  seguono la stessa rotta tutto va bene, ma se all’improvviso il sommergibile cambia rotta, l’individuo sulla barchetta potrà  remare con tutte le sue forze per mantenere la sua traiettoria, ma ogni suo sforzo sarà vano. La barchetta verrà trascinata sull'acqua nella direzione in cui il sottomarino è programmato per andare.
Già nel 1958, l'American Medical Association legittimò l'ipnosi come efficace strumento terapeutico. Nel 1996, poi, il National Institutes of Health stabilì che l'ipnosi era risultata essere efficace nel trattamento di numerose condizioni patologiche fisiche e mentali. Con l’avvento dei nuovi strumenti di neuroimaging si sono moltiplicati negli ultimi anni gli studi scientifici che hanno dimostrato la capacità dell’ipnosi di produrre significativi cambiamenti nell’attività cerebrale. Pertanto esiste oggi un solido corpo di dati di ricerca che confermano il potere terapeutico dell’ipnosi.  A tal proposito segnalo che recentemente, su una importante rivista scientifica tedesca, è stata pubblicata una nuova e significativa rewiev metanalitica che ha preso in considerazione 391 pubblicazioni scientifiche prodotte dal 2005 al 2015. I risultati di questo studio sono davvero entusiasmanti. Tutto questo ha fatto si che, anche grazie alla attività didattica e di ricerca dell’Istituto Franco Granone, in numerosi ospedali italiani, l’ipnosi è entrata a far parte degli strumenti di cura da offrire ai pazienti.
E' stato stimato che nella nostra mente la parte cosciente rappresenta solo il 12%, il restante 88% è rappresentato dal subconscio. Per semplificare, possiamo immaginare la mente cosciente, il centro della razionalità, come la parte pensante. La mente inconscia, che ospita il sistema limbico che controlla le funzioni fisiologiche del corpo così come la memoria, le emozioni e il comportamento, è invece la parte che agisce.

Ecco perche, a volte dopo molte sedute di psicoanalisi o di terapia comprtamentale, si può sapere esattamente il motivo per cui si sta facendo qualcosa di sbagliato  o si ha la sensazione di qualcosa di negativo e, nonostante ciò, non essere in grado di fermarlo. Si può sapere per certo che si tratta di "qualcosa che è nella tua testa" e non essere in grado di influenzare la parte più profonda della mente con la consapevolezza della mente razionale. Poiché l'ipnosi bypassa le perturbazioni della mente analitica cosciente e si collega direttamente all’inconscio, può rapidamente intervenire a favorire quelle modificazioni che permettono all’individuo di ritrovare il proprio equilibrio psicofisico. A tal proposito ricordo uno studio comparativo pubblicato nel 2007 dall’American Health Magazine che mostrava i seguenti dati:

Psicoanalisi: 38% di guarigioni dopo 600 sedute
Terapia comportamentale: 72% di guarigioni dopo 22 sedute
Ipnoterapia: 93% diguarigioni dopo 6 sedute

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